32° edizione per il Concorso "Premio Alambicco d'Oro 2015", aperto anche alle aziende vitivinicole. Iscrizioni fino al 31 marzo

Risultati Concorso Interregionale “Alambicco del Garda” 2014
24 September 2014
Risultati del 32°Concorso “Premio Alambicco d’Oro 2015”
31 May 2015
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grappa32° edizione per il concorso “Alambicco d’Oro”, promosso da Anag per premiare la produzione di grappa e acquaviti di uva puntando sulla qualità di uno dei prodotti interamente “made in Italy”, come riconosciuto e certificato dall’Unione europea. Il tradizionale appuntamento quest’anno proporrà alcune novità, a partire dall’apertura della partecipazione anche alle aziende vitivinicole, per creare una sinergia sempre maggiore fra due realtà, vino e grappa, apparentemente indipendenti, ma in realtà molto vicine: grappa e acquavite d’uva nascono, infatti, dal trattamento della vinaccia, scarto del vino che porta con sé l’attenzione del produttore nella cura della vigna e dell’uva per ottenere una produzione di qualità.

Elementi innovativi rispetto al passato sono stati introdotti anche nell’assegnazione dei punteggi per conquistare i tre riconoscimenti in palio – Best gold, Gold e Argento –  e il premio speciale riservato alla distilleria che vincerà più medaglie, sommando le proprie a quelle ricevute dalle aziende per le quali distilla.

A guidare la selezione e gli assaggi delle grappe e delle acquaviti in gara sarà, ancora una volta, il metodo di degustazione e valutazione dell’Anag, mettendo in evidenza l’aspetto olfattivo e gustativo e contando sulla professionalità dei degustatori della giuria, selezionati con prove preliminari.

Il termine ultimo per presentare la richiesta di partecipazione al concorso è fissato per il 31 marzo e per richiedere copia del bando, chiarimenti e informazioni è possibile scrivere all’indirizzo e-mail concorsi@anag.it.

“Il concorso ‘Alambicco d’Oro’ – spiega la presidente di Anag, Paola Soldi – è cresciuto negli anni fino a consolidarsi come un appuntamento tradizionale e un punto di riferimento per distillatori e consumatori. Insieme al concorso, si è evoluto anche il nostro distillato di bandiera, la grappa, arrivando a prodotti più profumati e suadenti, spesso invecchiati in botti di rovere, acacia, ciliegio o passati in legni diversi, e a quelli invecchiati, a cui guardano sempre di più consumatori e mercati esteri. Questa evoluzione ha determinato un cambiamento nei prodotti che partecipano al nostro concorso, uniti da una qualità crescente e dall’impegno e professionalità messi in campo dalle distillerie in tutta Italia, e anche la nostra iniziativa e la nostra scheda di valutazione si sono adeguate al nuovo quadro produttivo, dando sempre maggiore importanza alle fasi olfattiva, gustativa e retrolfattiva. Questi sono i nostri parametri più importanti, perché non dimentichiamo che la grappa si degusta con il naso e noi vogliamo evidenziare la ricchezza della materia prima degli uvaggi e la tipica caratteristica di distillazione italiana”.

“Tra gli elementi di novità dell’edizione 2015, oltre alla revisione dell’assegnazione dei punteggi – aggiunge Soldi – mi preme evidenziare l’apertura alle aziende vitivinicole, che troppo spesso non valorizzano in maniera adeguata i distillati prodotti con le loro vinacce. La sinergia fra il produttore vitivinicolo e il distillatore, espressione di due grandi passioni, può portare solo a prodotti di qualità ed è questa che vogliamo valorizzare premiando anche chi cura la nostra materia prima, le vinacce, con la stessa passione con cui cura la vigna per trarne il migliore vino possibile”.