Anag applaude le nuove norme sulla grappa: “Chiarezza a tutela di produttori e consumatori”

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Paola Soldi presidente Anag“Un decreto atteso da tempo da tutto il mondo della grappa, dai produttori agli assaggiatori, che fissa norme chiare sull’imbottigliamento e sulle denominazioni legate all’invecchiamento, a tutela della qualità di un’eccellenza interamente italiana e ambasciatrice del nostro Paese nel mondo”. Con queste parole la presidente di Anag, Assaggiatori grappa e acquaviti, Paola Soldi commenta il decreto varato nei giorni scorsi dal Ministero delle Politiche Agricole.

Chiarezza su imbottigliamento e invecchiamento. “Le norme stabilite dal decreto – aggiunge Soldi – renderanno più chiare le etichette delle grappe, a tutela dei produttori e dei consumatori. Finora la grappa poteva essere venduta sfusa, fatta invecchiare anche fuori dall’Italia e imbottigliata in ambito CEE. Questo esponeva il nostro distillato di bandiera a sofisticazioni e alterazioni. Grazie alla nuove norme, dal prossimo 1 agosto, la grappa potrà essere imbottigliata fuori dalla zona di produzione, vale a dire l’Italia, esclusivamente se spedita all’estero come prodotto finito e, pertanto, potrà essere invecchiata soltanto nel nostro Paese. Anche sull’invecchiamento – continua Soldi – il Ministero ha dettato regole chiare, indicando come ‘grappa barrique o barricata’ solo la grappa invecchiata in botti o tini di legno per un minimo di 12 mesi, di cui non meno di 6 mesi in barrique, ed esclusivamente nei magazzini di invecchiamento sotto controllo doganale. Una maggiore garanzia rivolta ai consumatori e un notevole passo avanti rispetto a quanto avveniva finora, con l’utilizzo del termine ‘barricata’ per dare lustro al prodotto, ma senza alcuna regola chiara. Questo significava che la ‘grappa barricata’ poteva essere passata in barrique per un mese o più, senza sicurezze per i consumatori”.