"Gradi di gusto, sfumature di un distillato": mondo 'spiritoso' ancora protagonista a Friuli DOC

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Anche quest’anno, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, Ersa, ha ospitato Anag Friuli Venezia Giulia nel suo stand durante la manifestazione Friuli DOC 2017. In via Mercatovecchio è stata allestita un’esposizione collettiva strutturata in 13 aree tematiche, che è stata una vera e propria vetrina d’eccellenza per l’agroalimentare del Friuli Venezia Giulia.

Anag Friuli Venezia Giulia ha presentato, nell’area degustazioni, la conferenza-degustazione “Gradi di gusto, sfumature di un distillato”, che ha visto la partecipazione di un pubblico eterogeneo composto da una quarantina di persone a cui è stato raccontato, con parole semplici, la nascita del distillato di bandiera facendo toccare con mano la produzione dell’acquavite: partendo dal grappolo d’uva, passando al mosto intero e arrivando alla vinaccia, materia prima ‘spiritosa’. Nel corso dell’appuntamento, i partecipanti hanno imparato anche a distinguere una grappa da un’acquavite d’uva e un’acquavite vinica; hanno conosciuto la testa, il cuore e la coda di un distillato, visto le diverse tipologie di alambicchi e scoperto altre curiosità sul mondo ‘spiritoso’.

L’iniziativa ha offerto anche l’occasione di raccontare la storia delle distillerie della zona udinese e dei loro Mastri-distillatori – da Buiese a Domenis 1898, da Durbino a Bepi Tosolini fino a Nonino – oltre alla possibilità di degustare Grappa di Ribolla della distilleria Buiese, acquavite di elevato pregio e dal bouquet particolarmente raffinato ed elegante; la Grappa di Refosco (Blanc e Neri) di Domenis, grappa franca e fragrante dal gusto persistente ed equilibrato con un caratteristico bouquet rotondo; la Sgnape dal fogolar Stravecchia della Durbino ora Caffo, distillato dal colore ambrato e  aroma morbido ma deciso, tipico della tradizione friulana. Dopo le grappe, è stato degustato un distillato d’uva, Most Moscato di Bepi Tosolini, dal gusto molto elegante dal sapore di fiori con netta prevalenza di petali di rosa, molto delicato. La chiusura è stata in compagnia di Gioiello, distillato di miele di Castagno di Nonino, un’acquavite con sentore di spezie con netta corrispondenza al miele d’origine, ma con maggiore eleganza.