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ITALIA CONTRO SCOZIA: ANAG MILANO INIZIA IL 2010 CON UNA SFIDA
di Camilla Guiggi
Anag Milano inizia il 2010 con una sfida insolita e molto particolare tra “bevande spiritose” di Italia e Scozia.
La serata si è tenuta al Cadenhead’s Whisky bar il 28 gennaio con due relatori d’eccezione Marco Grassi, Presidente Anag Milano, per quanto riguarda la parte delle grappe e Massimo Melis, Assaggiatore Anag Milano, per quando riguarda la parte dei whisky.
Una breve ma esaustiva introduzione sul mondo dei distillati, per permettere anche ai non assaggiatori di capire i prodotti, la loro produzione e le caratteristiche salienti, e poi grande spazio alla parte della degustazione: tre grappe e tre whisky Single Malt.
L’Italia mette in campo:
Grappa di Nebbiolo- Distilleria Rossi d’Angera- delicati profumi di fiori, frutti rossi fra cui spicca il lampone. Buona corrispondenza gusto-olfattivo. Una grappa giovane dai profumi puliti che ci introduce nel mondo delle grappe.
Grappa di Gewürztraminer affinata – Distilleria Marzadro – bellissimi e accattivanti profumi che richiamano il vitigno aromatico d’origine. Profumi che vanno dalla rosa, al litchi, alla salvia, ma anche note delicate di vaniglia e spezie dolci che ci rimandano all’affinamento in legno. In bocca entra morbida e con una bella persistenza non passa di certo inosservata.
Grappa Riserva Personale - Distilleria Rossi d’Angera – una grappa invecchiata, delicati profumi di fiori bianchi, spezie dolci e vaniglia, derivanti dall’affinamento in legno.
La Scozia contrappone:
Arran 10 anni, un whisky isolano (isola di Arran), ma non torbato. Affinato per il 60% in botti di sherry e per il 40% di bourbon. Profumi morbidi che vanno dalla vaniglia al tostato. In bocca in richiamo agli shortbread, i biscotti tipici inglesi, è palese, un mix tra dolcezza e sapidità.
Kilkerran 5 anni, Campbleltowon –Spayside region-, affinato 80% in botti di bourbon e 20% in botti di sherry. I profumi sono dolci di pasticceria, di vaniglia quasi di caramello che ricorda i toffee, ma resi particolari da un elegante, e non invadente, nota torbata. All’esame gustativo il prodotto è morbido e con una buona persistenza se si pensa ai suoi soli cinque anni.
Longrow C.V. (che sta per Curriculum Vitae) Campbleltowon –Springbank -, affinato 60% in botti di sherry, 20% in botti di rum e 20% in botti di bourbon. Questo prodotto sorprende per la grande sapidità, la torbatura è ben presente ma non disturba. Si può dire che questo whisky, all’esame olfattivo ricorda il paesaggio che gli da i natali, sentori salmastri e torbati, sentori questi che ritroviamo anche a livello gustativo.
Chi è stato il vincitore della serata? Difficile a dirsi. Quello che sicuramente è emerso è stata l’entusiasmo dei presenti, che hanno presentato anche interesse per nuove serate che mettano in confronto “bevande spiritose” provenienti da Paesi diversi.
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