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Per capire che cos’è Vinum ad Alba in primavera bisogna esserci, si deve viverlo. Il Consorzio di Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo ha svolto nei sette giorni della manifestazione un’azione promozionale intensa, confrontandosi ed offrendo degustazioni ad una costante folla di avventori che si affacciava allo stand di piazza Michele Ferrero fin dalle prime ore del pomeriggio. E’ così che è saltato il record di degustazioni servite lo scorso anno. Gli assaggi proposti in questa edizione sono stati 6.700: un numero tale da far registrare l’esaurimento delle scorte a disposizione in magazzino. Un confronto continuo con il grande pubblico che ha sancito il solito successo di questo evento, partecipato anche da molti turisti stranieri: americani, russi, giapponesi, cinesi, irlandesi, olandesi, norvegesi, svedesi, svizzeri, tedeschi, austriaci, francesi, polacchi insieme a italiani da ogni regione.

A far fronte alle richieste al banco d’assaggio, l’impegno e l’esperienza degli assaggiatori ANAG Sergio Rossotto e Giuliano Cesari, di Bruno Penna ma anche e soprattutto dei mastri distillatori Alessandro Revel Chion, Carlo Beccaris, Simone Rovero, Sanzio Evangelisti e del presidente Alessandro Soldatini, con i loro approfondimenti sui prodotti e sul lavoro in distilleria. Un lavoro promozionale che registra puntualmente positive ricadute sulle aziende aderenti, grazie alle informazioni instancabilmente distribuite insieme al materiale pubblicitario e alla raccolta di contatti che allestiscono rapporti con i consumatori e gli appassionati attraverso la newsletter periodica. E’ stato interessante anche il workshop che il Consorzio ha tenuto il 1 maggio nella bella sala albese Beppe Fenoglio: a sorpresa, la degustazione proposta non ha riguardato le grappe pure ma due cocktail con la grappa, figli del progetto editoriale “La Grappa nello Shaker” che è stato presentato nell’occasione; una scelta molto apprezzata dai partecipanti, che hanno gustato grappe di moscato e di dolcetto protagoniste, in questo caso, del mondo della miscelazione, nuovi gusti dedicati in particolare ai giovani, che offrono un curioso stimolo a ricercare la conoscenza di questo grande prodotto delle distillerie piemontesi.

Fonte: Consorzio di Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo